Arius
Condizione Fisica: Sospensione Concentrata
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Arius eÌ€ un formulato a base di quinoxyfen, appartenente alla famiglia delle fenossiquinoline. eÌ€ caratterizzato da un’attivitaÌ€ spiccatamente preventiva e da una notevole persistenza di azione. Arius inibisce in maniera del tutto originale la comunicazione ospite-parassita nei trofismi obbligati, tipici delle specie appartenenti al gruppo delle erisifacee e si ridistribuisce efficacemente in fase di vapore, garantendo la massima protezione dei frutti.
 
Indicato per le seguenti malattie
 H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
 H317- Può provocare una reazione allergica cutanea.
Chi impiega il prodotto è responsabile degli eventuali danni derivanti da uso improprio del preparato. Da impiegarsi esclusivamente per gli usi e alle condizioni riportate sull’etichetta del prodotto.
  • Quinoxyfen 
    22.58% (=250 g/l)
  • Coformulanti e solventi
    11.39%
  • Acqua q.b.
    a 100 g
Melone, anguria, zucca (in pieno campo): impiegare ARIUS alla dose di 20-25 ml/hl iniziando i trattamenti in maniera preventiva oppure non oltre la prima comparsa dei sintomi della malattia continuando ad intervalli di 10-12 giorni. Non applicare su colture che non hanno ancora superato la crisi di post-trapianto o che risultano indebolite da squilibri idrici, termici o nutrizionali.

Melo: impiegare ARIUS alla dose di 25-30 ml/hl iniziando i trattamenti in maniera preventiva da mazzetti affioranti a frutto noce ad intervalli di 8-12 giorni in relazione all’andamento stagionale. Se alla ripresa vegetativa fossero presenti sintomi di infezioni primarie è consigliabile effettuare trattamenti di apertura con fungicidi ad azione curativa o endoterapica secondo le modalità riportate in etichetta.
Per completare l’attività nei confronti della ticchiolatura del melo, è necessario impiegare ARIUS in miscela con fungicidi sistemici o di contatto efficaci nei confronti della malattia.

Pesco, nettarine e albicocco: impiegare ARIUS alla dose di 25-30 ml/hl iniziando alla sfioritura e ripetendo i trattamenti per 2-3 volte ad intervalli di 8-12 giorni. Eventualmente riprendere i trattamenti alla comparsa della infezione secondaria applicando ogni 7-8 giorni.

Fragola: impiegare ARIUS alla dose di 30 ml/hl iniziando i trattamenti in maniera preventiva oppure non oltre la comparsa dei primissimi sintomi della malattia e continuando ad intervalli di 8-10 giorni.

Carciofo: impiegare ARIUS alla dose di 30 ml/hl iniziando i trattamenti in maniera preventiva oppure non oltre la comparsa dei primissimi sintomi della malattia e continuando ad intervalli di 8-10 giorni.
Intervallo di sicurezza: sospendere le applicazioni 28 giorni prima della raccolta dell'uva da tavola e da vino, 7 giorni per anguria, melone, zucca, 14 giorni per melo, pesco, nettarine, albicocco, 3 giorni per fragola e carciofo. Non rientrare nelle zone trattate prima di 24 h. Per proteggere gli organismi acquatici rispettare una fascia di sicurezza non trattata di 10 m dai corpi idrici superficiali quando il prodotto è impiegato su vite, melo, pesco, nettarine e albicocco
Arius deve essere impiegato preventivamente su tutte le colture autorizzate. In caso di elevata pressione della malattia e rapido accrescimento si consigliano le dosi più elevate e gli intervalli più brevi.
In caso di miscele estemporanee con formulati antiperonosporici a base di fosety-Al si consiglia di premiscelare, in acqua, in rapporto di 1:10, circa, la dose di Arius, versando poi questa miscela in botte con l’agitatore in funzione, proseguendo con l’aggiunta dei formulati a base di fosetyl-Al e portando a completo riempimento sempre con l’agitatore in funzione. Per una corretta gestione della resistenza impiegare Arius in alternanza con prodotti a diverso meccanismo d’azione.