Basamid Granulat
Marca: Certis
Condizione Fisica: Il prodotto non è miscibile con i formulati attualmente in commercio.
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BASAMID GRANULAT è un fumigante in formulazione granulare impiegato su colture intensive in stretta successione agronomica, in pieno campo, in serra e per la disinfestazione dei terricciati. incorporato al terreno si trasforma in composti gassosi, attivi verso i parassiti animali e vegetali presenti. BASAMID GRANULAT può essere distribuito a mano o con normali spandiconcimi. Una buona azione disinfestante si ottiene però solo con una uniforme distribuzione del prodotto sulla superficie da risanare. BASAMID GRANULAT sostituisce vantaggiosamente il metodo della disinfezione del terreno con vapore.

Indicato per le seguenti malattie
 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata (H410).
 Nocivo se ingerito (H302); Provoca irritazione cutanea (H315); Può provocare una reazione allergica cutanea (H317); Provoca grave irritazione oculare (H319); Può irritare le vie respiratorie (H335);
Chi impiega il prodotto è responsabile degli eventuali danni derivanti da uso improprio del preparato. Da impiegarsi esclusivamente per gli usi e alle condizioni riportate sull’etichetta del prodotto.
  • DAZOMET puro
    g 99

Da impiegarsi esclusivamente per gli usi e alle condizioni riportate in questa etichetta. Chi impiega il prodotto è responsabile degli eventuali danni derivanti da uso improprio del preparato. Il rispetto di tutte le indicazioni contenute nella presente etichetta è condizione essenziale per assicurare l’efficacia del trattamento e per evitare danni alle piante, alle persone ed agli animali. Da non applicare con mezzi aerei. Per evitare rischi per l’uomo e l’ambiente seguire le istruzioni per l’uso (art. 9, comma 3, D. L.vo n. 65/2003). Operare in assenza di vento. Da non vendersi sfuso. Smaltire secondo le norme vigenti. Il contenitore completamente svuotato non deve essere disperso nell’ambiente. Il contenitore non può essere riutilizzato.

BASAMID GRANULAT esplica un’azione disinfestante nei riguardi di nematodi, funghi, malerbe ed insetti terricoli, alle seguenti dosi d’impiego: a) in pieno campo ed in serra 40-70 g per metro quadro b) terricciati e composte 200-250 g per metro cubo Le dosi minime e massime indicate sono applicabili in relazione al grado di infestazione del terreno da trattare e per una profondità d’incorporamento di 20 cm. Volendo interessare strati di terreno più profondi è necessario aumentare le dosi sopra indicate di 15-20 g per metro quadrato per ogni 10 cm di maggiore profondità.

Con trattamenti alle diverse profondità si ottengono azioni disinfestanti verso specifici agenti patogeni: - profondità di 20 cm: marciumi radicali, morie, attacchi al colletto, nematodi ed insetti terricoli, semi di erbe infestanti; - profondità di 30 cm: marciumi radicali, marciumi degli steli, malattie dell’apparato tracheale o avvizzimenti dovuti a Fusarium spp., Verticillium spp., Phoma del sedano, larve di maggiolino ed elateridi.

Per una discreta azione diserbante, seppure limitata agli strati superficiali del terreno, sono sufficienti 20 g per metro quadrato di BASAMID GRANULAT incorporati ad una profondità di 5-8 cm. Le lavorazioni successive al trattamento (fresature, zappature, ecc.) non dovranno superare la profondità di incorporamento per evitare di portare in superficie parassiti o semi di infestanti presenti negli strati non trattati. Al momento del trattamento il terreno deve essere ben sminuzzato, livellato, sufficientemente umido e privo di residui vegetali grossolani. Dovendo trattare terreni infestati da nematodi galligeni delle radici occorre lasciar intercorrere un certo periodo tra la raccolta delle colture ed il trattamento, per permettere, con la decomposizione dei residui vegetali, il contatto tra i nematodi, che si saranno nel frattempo liberati dalle galle, ed i principi attivi gassosi del BASAMID GRANULAT.

L’azione diserbante del BASAMID GRANULAT si esplica sui semi in germinazione e sugli organi di propagazione delle infestanti (rizomi, bulbi) che si trovano negli strati trattati. BASAMID GRANULAT non agisce sui semi in fase di quiescenza: per favorire l’azione erbicida sarà utile, 4-7 giorni prima del trattamento, irrigare abbondantemente per facilitare il rigonfiamento e quindi la germinazione dei semi. Il letame maturo dovrà essere distribuito ed interrato almeno 30-45 giorni prima del trattamento disinfestante. Da due settimane prima del trattamento e per tutto il periodo durante il quale BASAMID GRANULAT rimane nell’appezzamento trattato, non si dovranno distribuire concimi organici che non siano minerali, né fertilizzanti azotati a base di ammoniaca. Si sconsiglia inoltre per il detto periodo l’impiego di torba. Per l’applicazione del BASAMID GRANULAT in pieno campo, data la fitotossicità del prodotto, osservare una fascia di rispetto verso radici di alberi, cespugli, arbusti o siepi di almeno 50 cm. Se si verificano intense precipitazioni piovose, soprattutto in terreni sciolti, i vapori del BASAMID GRANULAT possono essere trasportati in uno strato di terreno più profondo di quello trattato; in questi casi, quando si esegue il “test del crescione” sarà necessario prelevare i campioni di terreno anche al di sotto dello strato trattato. Con temperature del terreno inferiori a 7-8°C si sconsiglia l’impiego del BASAMID GRANULAT. Pieno campo, aiuole e cassoni:

 

Distribuire BASAMID GRANULAT in modo uniforme sulla superficie da trattare.

Il terreno dovrà essere ben sminuzzato, livellato e sufficientemente umido; si abbia quindi cura di effettuare un’irrigazione abbondante 5-7 giorni prima dell’applicazione del BASAMID GRANULAT. L’umidità ottimale per la semina, che è corrispondente al 50-60% della capacità di ritenzione idrica del terreno, è quella che assicura la migliore riuscita del trattamento disinfestante. Su ampie superfici ed in pieno campo il prodotto può essere distribuito con i normali spandiconcimi, escludendo quelli a distribuzione centrifuga, o con apparecchi combinati (es. trattrici porta-attrezzi con lo spandiconcime applicato anteriormente e la fresa posteriormente).

Subito dopo la distribuzione incorporare BASAMID GRANULAT nel terreno alla profondità prestabilita; per questa operazione impiegare un motocoltivatore o una fresa, che assicurano un regolare interramento del prodotto.

Se dopo questa operazione il terreno si presenta molto soffice sarà utile intervenire con una rullatura. Per rendere più rapida la decomposizione del BASAMID GRANULAT ed aumentarne l’efficacia è necessario infine irrigare abbondantemente per aspersione (circa 10-15 mm) dopo il trattamento. L’intervento irriguo, sempre necessario, è particolarmente utile quando si opera su terreni sciolti e quando la temperatura del terreno è elevata. In questi casi è opportuno ripetere l’irrigazione 2-3 giorni dopo il trattamento o coprire il terreno immediatamente dopo la prima dispersione dei metaboliti gassosi nell’atmosfera. La presenza nello strato di terreno trattato di granuli indecomposti alla distanza di qualche giorno dal trattamento sta ad indicare che, o la temperatura del terreno era troppo bassa o, molto più probabilmente, che non era presente nel terreno un’umidità sufficiente, atta a trasformare i granuli in gas.

In tal caso sarà opportuno provvedere subito con una ulteriore irrigazione. ATTENZIONE Etichetta autorizzata con Decreto Dirigenziale del 14/12/2011 A distanza di 15-20 giorni dal trattamento (con basse temperature sarà opportuno attenersi a periodi di attesa più lunghi e cioè 25-30 giorni arieggiare superficialmente il terreno con una fresatura per favorire la fuoriuscita dei vapori del BASAMID GRANULAT. Trascorse 1 o 2 settimane da questa operazione, o un intervallo di tempi più lungo se si sono registrate frequenti precipitazioni e temperature inferiori a 15°C, si dovrà eseguire il test del crescione per accertarsi della completa scomparsa dei metaboliti gassosi del BASAMID GRANULAT dal terreno.

Solo se il “test del crescione” avrà dimostrato l’assenza di vapori attivi, si potrà procedere alla messa a coltura del terreno.

Serre: Dovendo operare in serra bisognerà chiudere ermeticamente tutte le fessure per evitare che i vapori del BASAMID GRANULAT possano giungere a contatto con colture adiacenti, sulle quali altrimenti si dovranno lamentare danni più o meno ingenti. Diverse piante ornamentali (Ficus spp., Asparagus plumosus, ecc.) sono estremamente sensibili ai prodotti di decomposizione del BASAMID GRANULAT.

 

Si avrà quindi cura di mantenere l’isolamento fino a quando i gas formatisi non siano sicuramente scomparsi. Per i trattamenti in serra ci si regola come in pieno campo, cercando di assicurare nel terreno una temperatura intorno ai 25°C che è la più favorevole, soprattutto se si ha cura di mantenere l’umidità del terreno ad un livello piuttosto elevato.

Se si vuole disinfestare solo una parte della serra, si deve isolare la superficie da trattare con dei fogli di polietilene interrati sino a 25 cm; questi fogli di materia plastica saranno rimossi dopo 10-15 giorni dal trattamento.

Terricciati: Stendere il terricciato su un supporto impermeabile possibilmente un foglio di plastica in strati di 20-25 cm di altezza. Distribuire la dose prefissata di BASAMID GRANULAT (250 g/mc o 200 g/mc nei terreni leggeri) ed incorporare omogeneamente il prodotto al terreno con un motocoltivatore. Sovrapporre al primo un secondo strato di terreno di 20 cm, distribuire ed incorporare il prodotto secondo le modalità sopra descritte e procedere seguendo la medesima tecnica fino ad una altezza massima di 1 metro.

 

Ricoprire poi il cumulo sufficientemente umido con stuoie o materiale plastico per trattenere i vapori di BASAMID GRANULAT. 12-15 giorni dopo il trattamento togliere la copertura e rimuovere completamente il terreno trattato; se la temperatura del terricciato non scende al di sotto di 10-15°C, significa che è pronto per l’uso dopo 2-3 settimane.

Con temperature inferiori a 10°C è necessario prolungare l’attesa di 1 o 2 settimane. Test del crescione: Prima di procedere alla semina o al trapianto in un terreno trattato con BASAMID GRANULAT è necessario accertare la completa scomparsa dei metaboliti gassosi mediante il “test del crescione”.

Riempire per metà un vaso di vetro con terreno non pressato e prelevato in vari punti e a diverse profondità, anche al di sotto dello strato trattato. Dopo il prelievo del terreno, che deve essere eseguito introducendo il più rapidamente possibile i campioni nel contenitore, chiudere il vaso per impedire la perdita degli eventuali vapori del BASAMID GRANULAT.

Come elemento di controllo si utilizza un vaso con terreno non trattato. Introdurre poi in entrambi un batuffolo di cotone inumidito al quale sono stati fatti aderire dei semi di crescione (Lepiduim sativum) o, in mancanza di questi, di insalata, facendo in modo che il batuffolo rimanga sollevato dal terreno. I vasi chiusi ermeticamente con coperchi provvisti di guarnizioni in gomma, vengono quindi posti in un ambiente luminoso ad una temperatura di 20-22°C.

A questa temperatura il crescione dovrebbe germinare nel giro di 1-2 giorni. Assenza o ritardo nella germinazione e sviluppo stentato sono indice di presenza di vapori di BASAMID GRANULAT. In questo caso bisognerà arieggiare nuovamente il terreno e ripetere il “test del crescione” dopo 5-8 giorni.

La messa a coltura del terreno sarà possibile solo quando tra controllo e vaso contenente terreno trattato non si osserverà alcuna differenza nella velocità di germinazione del crescione.