Banjo
Marca: Adama
Condizione Fisica: Sospensione Concentrata
Necessario PATENTINO
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Formati:
1 Lt

BANJO è un fungicida efficace nei confronti della Ticchiolatura e dell’Alternaria del melo, della Ticchiolatura, dell’Alternaria e della Maculatura Bruna del pero, della Botrite della vite e della Peronospora della patata.

Indicato per le seguenti malattie
 H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
 H361d - Sospetto di nuocere al feto
Chi impiega il prodotto è responsabile degli eventuali danni derivanti da uso improprio del preparato. Da impiegarsi esclusivamente per gli usi e alle condizioni riportate sull’etichetta del prodotto.
  • Fluazinam puro
    40.2(=500 g/l)
  • Coformulanti q.b.
    a g 100

Il prodotto non è compatibile con la Dodina. In ogni caso è opportuno consultare un tecnico prima di effettuare miscele non sperimentate precedentemente. Rispettare un periodo di attesa di 14 giorni sia prima che dopo applicazioni con olio.


Avvertenza: in caso di miscela con altri formulati, deve essere rispettato il periodo di carenza più lungo. Devono inoltre essere osservate le norme precauzionali prescritte per i prodotti più tossici. Qualora si verificassero casi di intossicazione, informare il medico della miscelazione compiuta.

Le quantità indicate si riferiscono ad volumi d’acqua di 1000-1500 litri/ha per melo e pero, 200-1000 litri/ha per vite e 100-600 litri/ha per la patata.
 

Melo contro Ticchiolatura (Venturia inaequalis) e Alternaria (Alternaria mali): intervenire, alla dose di 70-100 ml/hl, nelle condizioni di maggiore pericolosità della malattia, iniziando gli interventi dopo la fase di bottoni rosa.
Impiegare alla dose massima di 1 L/ha ed effettuare al massimo 3 interventi all’anno in periodi senza pioggia intervallati da 14 giorni.


Pero contro Ticchiolatura (Venturia pyrina), Alternaria (Alternaria alternata) e Maculatura bruna (Stemphylium vesicarium): intervenire, alla dose di 70-100 ml/hl di acqua nelle condizioni di maggiore pericolosità della malattia, iniziando gli interventi dopo la fase di bottoni rosa.
Impiegare alla dose massima di 1 L/ha ed effettuare al massimo 3 interventi all’anno in periodi senza pioggia intervallati da 14 giorni.
In caso di applicazioni su pomacee, per proteggere gli organismi acquatici, non trattare in una fascia di rispetto di 30 metri dal più vicino corpo idrico; in alternativa non trattare in una fascia di rispetto di 20 metri dal più vicino corpo idrico e trattare l’ultima fila di alberi solo verso l’interno.
 

Vite (uva da vino) contro Muffa grigia (Botrytis cinerea): intervenire alla dose di 100-150 ml/hl, , senza superare la dose massima di 1,5 L/ha, ed effettuare al massimo un intervento annuo in corrispondenza di una delle fasi di maggiore suscettibilità della malattia:
A – fine fioritura
B – pre-chiusura del grappolo
C – Invaiatura
D – 21 giorni prima della raccolta.
Nelle varietà a grappolo compatto è indispensabile effettuare il trattamento in B (pre-chiusura del grappolo).
In caso di applicazioni su vite, per proteggere gli organismi acquatici deve essere presente una fascia di rispetto vegetata non trattata di 20 metri dai corpi idrici superficiali.


Patata contro Peronospora (Phytophthora infestans): intervenire preventivamente, alla dose di 0,3-0,4 L/ha fino ad un massimo di 10 trattamenti all’anno. Iniziando i trattamenti quando si verificano le condizioni per l’infezione, normalmente quando le piante hanno raggiunto l’altezza di 10-15 cm, ripetendoli ogni 7-10 giorni, in funzione della piovosità.

In caso di applicazioni su pomacee, per proteggere gli organismi acquatici, non trattare in una fascia di rispetto di 30 metri dal più vicino corpo idrico; in alternativa non trattare in una fascia di rispetto di 20 metri dal più vicino corpo idrico e trattare l’ultima fila di alberi solo verso l’interno.

Vite (uva da vino) contro Muffa grigia (Botrytis cinerea): intervenire alla dose di 100-150 ml/hl, , senza superare la dose massima di 1,5 L/ha, ed effettuare al massimo un intervento annuo in corrispondenza di una delle fasi di maggiore suscettibilità della malattia:
A – fine fioritura
B – pre-chiusura del grappolo
C – Invaiatura
D – 21 giorni prima della raccolta.
Nelle varietà a grappolo compatto è indispensabile effettuare il trattamento in B (pre-chiusura del grappolo).